12 Apr 2022

L’AVVERSARIA | Bertram Tortona

L’attuale quarto posto in classifica e la recente conquista della finale di Coppa Italia sul parquet della Vitrifrigo Arena di Pesaro sono solo due indizi che testimoniano la grande annata della Bertram Tortona. Affacciatasi con serietà ed entusiasmo sulla ribalta del massimo campionato italiano, la neopromossa Derthona ha confermato i pronostici di inizio stagione di tutti coloro che, considerato il valore tecnico e l’esperienza di tante delle sue pedine, avevano pronosticato la squadra di Ramondino come possibile sorpresa del campionato.

Proprio l’allenatore irpino è una delle chiavi più importanti del successo della Bertram: seguito da tutti gli elementi della sua rosa, il coach della Bertram permette sempre ai propri giocatori di sentirsi a proprio agio all’interno del suo sistema di gioco, che li lascia liberi di esprimersi al meglio. Si spiega soprattutto così l’esplosione di talenti purissimi come Daum e Macura, le conferme di giocatori com Wright e Cain e la rinascita di Ariel Filloy, che in Piemonte sta vivendo una seconda giovinezza.

Il tutto senza dimenticare che il progetto sportivo di Tortona, che punta a essere longevo e produttivo, si sposa con gli sforzi che la proprietà sta facendo per sviluppare tutte le strutture che serviranno al club per consolidarsi, a cominciare dalla cittadella dello sport che è in procinto di vedere la luce e che potrà essere il primo passo per permettere a Derthona di diventare un punto di riferimento del basket italiano e di sviluppare una sana e doverosa vocazione internazionale.

Nel roster della Bertram ci sono quattro giocatori che vanno in doppia cifra a referto per punti segnati di media a partita e altri due che si avvicinano molto. Questo è il segno più evidente che il sistema di gioco di coach Ramondino riesce a esaltare i singoli giocatori, che si spendono per ottenere il risultato migliore per la squadra.

Il leader emotivo della formazione piemontese è JP Macura, non solo per rendimento (13.3 punti di media a partita) ma, soprattutto, perché con le sue giocate riesce sempre a infiammare un pubblico che domenica dopo domenica è sempre più vicino ai leoni. Il gemello diverso di Macura è Mike Daum, che con la guardia statunitense condivide l’alto rendimento (10.9 punti e 5.4 rimbalzi di media a partita) e la palma di giocatore più amato dalla tifoseria bianconera.

L’asse play-pivot di Derthona è superlativo: il gioco passa dalle sapienti mani di Chris Wright (11.1 punti e 4.7 assist di media a partita) e normalmente termina in quelle di Tyler Cain (8.9 punti e 7.8 rimbalzi di media a gara), vecchia conoscenza del roster bresciano, che è un po’ come il vino: più invecchia, più migliora.

Il cast di supporto delle stelle della Bertram è di tutto rispetto, a cominciare dal già citato Ariel Filloy, che dalla Final Eight di Coppa Italia ha alzato notevolmente il proprio rendimento in campo, dagli altri due stranieri del roster, Jamarr Sanders e Jalen Cannon, passando per Bruno Mascolo, Luca Severini e Riccardo Tavernelli, con l’esperto Chris Mortellaro a chiudere la rosa. C’è grande curiosità, infine, per vedere all’opera Elvar Fridriksson, ultimo arrivo in ordine di tempo della Bertram. La point-guard islandese, già vista all’opera nel doppio confronto che la sua Nazionale ha disputato con l’Italia a febbraio, potrebbe esordire proprio contro la Germani, con l’obiettivo di dimostrare di essere una pedina utile per il finale di stagione e, se i risultati continueranno a essere questi, per una postseason che la formazione piemontese si sta ampiamente meritando sul campo.

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