Una Germani mai doma si inchina a Milano

GERMANI BRESCIA 102
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 106
PARZIALI (34-26;18-23;20-27;30-30)
GERMANI BRESCIA: Massinburg 28, Della Valle 29, Rivers 2, Ndour 12, Bilan 13, Burnell 13, Cournooh 5, Mobio, Doneda ne, Ferrero ne, Mbow ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Ellis 6, Bolmaro 9, Shields 17, Leday 17, Nebo 8, Brooks 27, Guduric 15, Ricci 7, Tonut, Ceccato ne, Flaccadori ne, Mannion ne. Allenatore: Giuseppe Poeta.
ARBITRI: Lanzarini, Attard, Grigioni.
La Germani, sin dagli albori, cerca di esprimere il proprio flusso di gioco offensivo. caratterizzato da una rapida circolazione di palla e finalizzata alla ricerca della soluzione migliore. Massinburg, in cabina di regìa, orchestra in maniera puntuale lo spartito biancoblu, non solo scrivendo a referto punti individuali, ma consentendo ai compagni di trovare il canestro. L’EA7, dal canto suo, si affida alle iniziative di Shields e Nebo, faticando, però, ad incidere. Coach Giuseppe Poeta decide di spendere un timeout con l’obiettivo di scardinare l’organizzazione difensiva degli avversari. Al ritorno sul parquet, Leday accorcia lo strappo a quattro lunghezze. Brescia non demorde e continua a concludere con percentuali elevate, grazie al cinismo del collettivo in entrambi i lati del campo e chiudendo avanti di otto punti alla prima sirena.
Il secondo quarto è inaugurato da una preziosa giocata difensiva di Ndour, che permette alla Germani di toccare la doppia cifra di vantaggio. Tuttavia, come lecito attendersi, Milano ha un sussulto d’orgoglio. Le Scarpette Rosse, infatti, trascinate dal talento di Brooks e dai tempi di gioco di Ellis, con complicità di Ricci, sempre solido, accorciano lo strappo ad un punto. Coach Matteo Cotelli sceglie di rompere gli indugi, richiamando la squadra in panchina. Al ritorno sul parquet la Germani scrive un parziale di 5-0, ad opera di Massinburg e Burnell, che riporta la discrepanza a sei lunghezze. Milano, forte di una panchina profonda e strutturata, risale la china ed effettua il sorpasso dalla lunetta con Leday. Brescia si ricompone e, con l’energie di Ndour e Burnell, cinici e taglienti, mette la testa avanti alla pausa lunga.
La ripresa delle ostilità vede Massinburg, in un amen, siglare un parziale di 5-0. Brescia, però, si fa apprezzare per una rinnovata intensità difensiva, che costringe Milano a conclusioni scomode. Bolmaro, in regia, prende per mano i compagni e facilità la manovra offensiva per l’EA7, non solo percuotendo la scatola avversaria, in avvicinamento al ferro, ma mettendo in ritmo la squadra, che rimette la freccia e la testa avanti tramite una tripla di Shields. La Germani, però, in un momento di difficoltà si ricompatta, fa quadrato e torna avanti di cinque punti con Della Valle e Ndour a segnare la strada. Brooks, fino ad allora opaco, sceglie di impartire lezioni di pallacanestro, mandando a bersaglio dei cesti dal grande coefficiente di difficoltà e scrivendo un parziale di 0-11 che regala un tesoretto di quattro punti ai meneghini alla penultima sirena.
L’ultima frazione di gioco è disputata sul filo del rasoio e ogni possesso può fare la differenza nell’economia del risultato finale. Massinburg e Burnell cercano di alimentare un ultimo barlume di speranza, ma l’EA7 ritocca i sette punti di vantaggio, mediante le iniziative di Brooks e alla rapidità di Bolmaro. Coach Matteo Cotelli decide di spendere un timeout e provare a calare tutte le carte a disposizione. Brescia estrae gli artigli e, in un battito di ciglia, grazie a due furti, torna ad un punto di ritardo con due appoggi di Della Valle. Shields e Brooks, armano la mano e fanno calare il sipario. Milano approda in finale.
