La presentazione di Jayden Nunn

Ha avuto luogo, presso la filiale Humangest di Brescia, Exclusive Sponsor di Pallacanestro Brescia, la presentazione ufficiale di Jayden Nunn, nuovo giocatore della Germani Brescia alla sua prima esperienza nella pallacanestro europea.
Jayden Nunn si presenta alla stampa: “La firma con Brescia, per me, rappresenta una preziosa opportunità professionale. Ciò mi consentirà di crescere ulteriormente e di giocare con continuità, dando alla mia carriera un respiro più ampio al di fuori degli Stati Uniti.
Sono consapevole che l’impatto con la pallacanestro europea possa essere complesso. Tuttavia, durante il mio percorso collegiale e in G League, ho lavorato a lungo e mi sono preparato, in quanto, in cuor mio, ero convinto che si sarebbe palesata un’occasione di questo tipo. Ho avuto, fin da subito, una buonissima immagine di Brescia, percependo l’ottima organizzazione della società. Sono entusiasta di aver trovato un accordo con Brescia e onorato di poter proseguire la stagione con un gruppo di ragazzi così affiatato, all’interno di una formazione che reputo attinente alle mie caratteristiche.
Mi piace ricoprire il ruolo sia di playmaker, che di guardia. Ritengo però che, in qualità di regista, io sia in grado di alzare il mio livello di gioco, mettendo in ritmo i compagni di squadra. Al tempo stesso ho anche delle capacità e delle attitudini sotto il profilo realizzativo.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla mutazione dell’approccio difensivo che i miei nuovi compagni di squadra hanno saputo imprimere alla gara di Venezia. Infatti Il mio vissuto tecnico, soprattutto nella mia permanenza al college, è stato focalizzato sotto l’aspetto difensivo.
Il mio approdo a Brescia è una sfida incredibile e mi assumo volentieri tutti i rischi del caso. La LBA è un campionato davvero di alto livello, nel panorama cestistico europeo, ricco di giocatori talentuosi e di formazioni forti e strutturate. Sarà, per me, un banco di prova importante fuori dall’ambiente americano.
Non mi accadeva dal college di rivestire un ruolo in uscita dalla panchina. Tutto il mio percorso di crescita, però, è stato articolato anche per questo tipo di evenienza. E’ normale che la posizione di un singolo giocatore, all’interno di una squadra, possa variare nel proseguo della carriera. Sono arrivato in una formazione con quoziente di intelligenza cestistica elevato. Pertanto mi metto a piena disposizione di coach Matteo Cotelli e dei compagni.
E’ per me una fortuna immane poter condividere lo spogliatoio e il campo con un playmaker del calibro di Nikola Ivanovic. Si tratta di un regista capace di dominare sempre l’inerzia della gara, di reggere e gestire la pressione. E’, inoltre, un giocatore abile nel gettare aggressività sul parquet e di essere decisivo nei momenti topici grazie al suo carisma.
Sono rimasto colpito dal tifo bresciano nella trasferta di Venezia. Non mi capitava dagli anni del college. E’ bello vedere il pubblico legato alla squadra, come accadeva al college. In G League, invece, non c’è alcun tipo di pressione da parte del tifo e così le gare spesso diventano piatte”.
