Skip to main content

La Germani espugna Desio

ACQUA S. BERNARDO CANTU’ 71

GERMANI BRESCIA 76

PARZIALI (21-20;20-16;15-17;15-23)

ACQUA S. BERNARDO CANTU’: Chiozza 15, Green 16, Bortolani 3, Sneed 10, Ballo 7, Ajayi 8, Moraschini 5, De Nicolao 4, Basile 3, Molteni ne, Okeke ne, Zimonjic ne. Allenatore: Nicola Brienza.

GERMANI BRESCIA: Ivanovic 11, Della Valle 17, Rivers 5, Ndour 8, Bilan 9, Burnell 15, Massinburg 6, Cournooh 5, Mobio, Doneda ne, Ferrero ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.

ARBITRI: Lanzarini, Valzani, Galasso.

La partita è sparigliata, a seguito di alcune giri a vuoto da parte di entrambe le squadre in attacco, da un’inchiodata di Ndour, abile a trovare il percorso tra le canotte brianzole, a cui Ivanovic, al culmine di una splendida azione corale, risponde mediante una tripla. Tuttavia Cantù, trascinata dal calore del rispettivo pubblico, ingrana la marcia e, mediante due bombe di Chiozza e un gioco da tre punti di Sneed, tocca gli otto punti di vantaggio, mentre la Germani, litiga con il ferro e soffre la presenza di Ballo sotto le plance. Brescia, però, si ricompatta e accorcia lo strappo a due punti, obbligando coach Nicola Brienza al timeout. Al ritorno sul parquet Moraschini interrompe il digiuno casalingo con una penetrazione, ma gli ospiti paiono aver cambiato registro e, alla prima sirena, rincorrono di un punto.

Il secondo quarto vede Moraschini siglare quattro punti consecutivi, sebbene il collettivo biancoblu compia delle difese importanti. Sotto il profilo realizzativo, invece, la Germani soffre e fatica a bucare la retina, nonostante le conclusioni siano costruite con pazienza ed è Ndour a tappare l’emorragia bresciana solo dalla linea della carità. L’Acqua S. Bernardo ne approfitta e allunga la discrepanza a sette punti, al netto dei cesti di Burnell e Bilan, con coach Matteo Cotelli a richiamare i suoi in panchina nella speranza di invertire la rotta. La Germani esprime anche un buon flusso di gioco offensivo, ma il canestro sembra stregato, mentre Cantù spinge sopra l’acceleratore e vola sulle dodici lunghezze di vantaggio, obbligando lo staff tecnico bresciano al timeout. E’ una scelta che paga, in quanto la Germani, aumenta i giri del volume e, sospinta da Della Valle e Burnell, firma un break di 0-7, che segna la discrepanza a cinque punti di ritardo alla pausa lunga.

La ripresa delle ostilità è inaugurata da un parziale di 5-0 di targa bresciana, con Bilan e Della Valle ad impattare il risultato. Merito anche del rinnovato volume difensivo di una Germani che pare aver cambiato piglio. Ballo, dalla linea della carità, e Bortolani da oltre l’arco, muovono il tabellino brianzolo, immobile da lungo tempo. Rivers e Ivanovic, coadiuvati da Bilan, prezioso a rimbalzo, tengono, però, in linea di galleggiamento la Germani. Green, fino ad allora opaco, decide di salire in cattedra e di caricarsi i compagni sulle spalle, rilanciando Cantù sui quattro punti di vantaggio. Il tempino è un’autentica battaglia, dove la frenesia è padrona di entrambe le trame di gioco. Nonostante una giornata piuttosto infelice sotto il profilo delle percentuali al tiro, la Germani rimane agganciata all’andamento della sfida, la più complessa dall’inizio della stagione.

L’ultima frazione di gioco è una vera girandola di emozioni, all’interno della quale ogni possesso pesa come un macigno e può fare la differenza nell’economia del risultato finale. La disputa è giocata punto a punto e nessuna formazione pare avere veramente nelle mani l’inerzia. Massinburg cerca di prendere per mano la Germani e di scavare un solco vantaggioso, ma i padroni di casa sono cinici a punire gli avversari e precisi a rimbalzo, sfruttando, poi, così seconde opportunità. Della Valle e Rivers mandano a bersaglio due bombe consecutive, che sembrano lanciare, incredibilmente Brescia verso un successo insperato rispetto alla piega che aveva preso la gara.

Articolo con il tag Serie A